Integratori per Pressione Alta

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I Migliori Integratori per Abbassare la Pressione: Quando Utilizzarli

La pressione alta colpisce nella nostra società sempre più persone e se trascurata potrebbe causare una serie di complicazioni più o meno gravi. È una delle condizioni riscontrate con maggiore frequenza a livello mondiale, che riguarda ormai tutte le età. Prevenire questa patologia e comprendere come mantenersi nei range di normalità diventa perciò sempre più importante. Oltre a una dieta sana e un'attività fisica regolare, vi sono altri rimedi consigliati per combattere l’ipertensione, come specifici integratori per abbassare la pressione. Vediamo insieme quali sono i migliori.

Signora anziana che soffre di ipertensione

Cos’è la Pressione del Sangue e Qual è il suo Ruolo

Ogni volta che il nostro cuore batte, esso pompa il sangue in tutti i distretti corporei. La forza esercitata dal sangue sulle pareti arteriose è detta pressione. La pressione sanguigna è uno dei parametri vitali di una persona ed è fondamentale in quanto garantisce alle nostre cellule ossigeno e nutrienti. La pressione arteriosa viene misurata in millimetri di mercurio (mmHg) e riguarda nello specifico:

  • Pressione sistolica, con valori ottimali compresi tra 120 e 130 mmHg;
  • Pressione diastolica, con valori ottimali compresi tra 80 e 85 mmHg.

Oltre alla pressione arteriosa è bene sapere che esistono altri tipi di pressione fondamentali per il nostro organismo. Abbiamo:

  • La pressione venosa (ovvero la pressione necessaria per trasportare il sangue detto “di ritorno”);
  • La pressione venosa centrale (quella pressione vigente nell’atrio destro);
  • La pressione venosa portale (la pressione della vena porta);
  • La pressione polmonare (in questo caso l’ipertensione polmonare è una patologia alquanto rara);
  • La pressione oncotica (espressa in relazione alla quantità di proteine plasmatiche).


Quando la Pressione è Alta: Ipertensione Arteriosa

Maggiore è la pressione sanguigna e tanto più importante, logicamente, sarà il lavoro della pompa cardiaca. La pressione alta, definita comunemente “ipertensione essenziale”, è una patologia ormai sempre più diffusa, che determina un restringimento della parete arteriosa. Una corretta diagnosi di ipertensione arteriosa avviene sempre attraverso una corretta misurazione dei valori pressori.

L’ipertensione è una condizione molto comune nella nostra società e può essere causata anche dagli alti livelli di cortisolo nel sangue. Si tratta di una condizione che purtroppo è altamente prevalente nella popolazione in generale, la quale comporta un alto rischio di incorrere in eventi avversi cardiovascolari e allo stesso tempo diventa complessa da gestire dal punto di vista terapeutico. Più la pressione arteriosa è alta e maggiore è il rischio di danni al cuore o ai vasi sanguigni in tutti quegli organi fondamentali come il cervello e i reni.

Quando la pressione si definisce alta? Si parla di pressione alta o di ipertensione quando, durante una rilevazione “office” (rilevazione effettuata da un sanitario, solitamente un medico, in ospedale oppure in ambulatorio), la pressione arteriosa sistolica è pari o superiore i 140 mmHg e/o la diastolica raggiunge o supera i 90 mmHg in un paziente rilassato, seduto comodamente e con le braccia poggiate all’altezza del cuore, senza piegare o accavallare le gambe.

Ma quali sono i valori di riferimento in base ai quali poter capire se la propria pressione rientra nei parametri ottimali?

Quali Sono i Valori di Riferimento?

Quando possiamo dire che la pressione è alta al punto da rendere necessario l’utilizzo di integratori per l’ipertensione? Come viene misurata? La pressione arteriosa viene misurata in millimetri di mercurio mmHg, ed è costituita da due valori: la pressione sistolica e la pressione diastolica. La prima è rilevata quando il cuore si contrae e pompa il sangue all’interno dei vasi arteriosi, mentre la seconda si registra nel momento in cui il cuore si rilassa.

Di seguito sono riportati quelli che sono i valori di riferimento di alterazioni della pressione arteriosa:

  • Sono classificati con pressione normale/alta i soggetti con valori di diastolica e sistolica pari a 130-139 mmHg e 85-89 mmHg;
  • Si parla di ipertensione di primo grado quando i valori di pressione diastolica e sistolica sono di 140-159 mmHg e 90-99 mmHg;
  • Si definisce ipertensione di secondo grado quando i valori di pressione diastolica e sistolica sono di 160-179 mmHg e di 100-109 mmHg;
  • Si parla di ipertensione di terzo grado quando i valori di pressione diastolica e sistolica riscontrati sono superiori a 180 mmHg e 110 mmHg.

Il controllo e il monitoraggio periodico dei suddetti valori pressori risulta fondamentale nella prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria, soprattutto con l’avanzare dell’età.

Valori di Riferimento per un buon livello di pressione nel sangue


Valori Ottimali della Pressione per gli Over 80

L’ipertensione arteriosa è un problema assai grave nel paziente anziano. Ma cosa si intende per “paziente anziano” dal punto di vista della cardiopatia ipertensiva? Viene definito tale un soggetto over 80. Nei paesi industrializzati si registra un aumento progressivo della pressione arteriosa con l’avanzare dell’età, in media fino ai 55 anni. Successivamente si è riscontrato un calo: con l’avanzare degli anni uno dei due valori pressori tende a diminuire. In effetti, diversi studi epidemiologici hanno dimostrato un aumento della pressione arteriosa correlata all’aumento dell’età. Fino all’età media si segnala un aumento sia della pressione sistolica che della pressione diastolica, ma a partire dai 60 anni circa in poi la situazione sembra cambiare: la pressione arteriosa sistolica continua ad aumentare mentre la pressione diastolica raggiunge una situazione di plateau oppure diminuisce in maniera progressiva. In questo caso bisogna tenere sotto controllo la differenza tra i due valori pressori: il fatto che vi sia un divario troppo elevato tra i due sta ad indicare un possibile irrigidimento delle arterie che tuttavia con l’età risulta essere fisiologico.

Pressione Alta: Sintomi

L’ipertensione arteriosa viene spesso definita un killer silenzioso, in quanto la maggior parte delle persone non sa di esserne affetta. Generalmente la malattia viene fuori a seguito di un semplice controllo di routine e confermata a seguito di visita cardiologica. I sintomi che solitamente sono correlati ad un rialzo importante dei valori pressori sono i seguenti:

  • Mal di testa (anche violento);
  • Alterazioni della vista (restringimento del campo visivo, ecc.);
  • Rossore del volto;
  • Affanno o stanchezza;
  • Ronzio alle orecchie (acufene);
  • Capogiri o vertigini;
  • Nausea e/o vomito;
  • Dolori al petto;
  • Palpitazioni cardiache;
  • Perdite di sangue dal naso (epitassi).

Quali Sono le Cause dell’Ipertensione?

Le cause dell’ipertensione sono ancora oggi poco chiare. Quello che sappiamo è che la pressione alta è determinata da una serie di fattori sia ambientali che genetici. Anche la distribuzione di grasso corporeo è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, inclusa l’ipertensione. Infatti, l’ipertensione arteriosa è molto spesso associata anche a disturbi metabolici come dislipidemie, diabete di tipo 2 o sindrome metabolica, oppure ad altri fattori di rischio come fumo o una ridotta attività fisica. Nel nostro articolo "Dieta E Colesterolo: La Corretta Alimentazione Per Il Colesterolo Alto" approfondiamo la relaziona tra l'alimentazione e la comparsa di colesterolo e ipertensione. 

Tra i fattori di rischio cardiovascolare vi è anche un aumento dei livelli di omocisteina. La crescente attenzione dimostrata negli ultimi anni nei confronti di questa molecola testimonia quanto detto. L’omocisteina è un noto fattore aterogeno ed è coinvolta nelle malattie neurologiche e reumatiche. Questa molecola deriva dal metabolismo della metionina ed ha la capacità di alterare la normale funzionalità endoteliale, determinando uno squilibrio nella produzione tra fattori antiaggreganti e fattori pro-trombotici.

Altri studi condotti su pazienti ad alto rischio ci hanno dimostrato che anche la disfunzione endoteliale all’interno della circolazione sia coronarica che periferica può predire l’insorgenza di un problema cardiovascolare come l’ipertensione. Inoltre questa disfunzione a livello endoteliale, oltre a contribuire al danno cardiovascolare, influisce anche nella sua progressione. Le carenze croniche di micronutrienti, quali vitamine del gruppo B e vitamina C, possono essere essi stessi fattori di rischio causa della pressione alta. Ad esempio, i pazienti con ipertensione arteriosa tendono ad avere basse concentrazioni plasmatiche di vitamina C rispetto ai soggetti normotesi.


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Previt | Normali funzioni endoteliali
  • L’arginina è il precursore dell’ossido nitrico
  • Citrullina, vitamine C ed E prolungano l’emivita dell’ossido nitrico
  • L’ossido nitrico è un vaso-dilatatore naturale
  • L’estratto di foglie di ulivo contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo
 


Rimedi per la Pressione Alta: Come Curare l’Ipertensione

Tutti gli adulti dovrebbero monitorare periodicamente la propria pressione sanguigna. Quando la pressione è alta diventa necessario il consulto medico, volto ad individuare i migliori metodi per abbassare la pressione. In alcuni casi non è necessario il trattamento farmacologico; infatti, oltre ai farmaci per l’ipertensione, esistono diverse soluzioni che concorrono ad abbassare la pressione, come ad esempio cambiamenti nello stile di vita.

  • Risulta importante, nello specifico:
  • Smettere di fumare ed evitare l’esposizione al fumo passivo;
  • Ri-bilanciare la propria dieta mirando all’educazione alimentare e nutrizionale;
  • Ridurre l’apporto di sale discrezionale ed evitare dadi da brodo, cibi in scatola, salse, insaccati, snack dolci e/o salati e confezionati e altri alimenti trasformati;
  • Evitare ogni fonte di alcool;
  • Svolgere in maniera regolare un’attività fisica adeguata;
  • Imparare a saper gestire lo stress;
  • Valutare integrazioni alimentari specifiche insieme a medici, biologi nutrizionisti o altre figure professionali.

Per alcune persone questi cambiamenti non si dimostrano sufficienti come rimedi per l’ipertensione e perciò diventa necessaria la prescrizione di farmaci per tenere sotto controllo i valori di pressione, come diuretici, simpaticolitici, vasodilatatori ad azione diretta o calcio antagonisti. Tuttavia, anche se si assumono farmaci per la pressione alta, bisognerebbe comunque adottare cambiamenti significativi dello stile di vita.

Signore anziano che si misura i livelli di pressione

 Potassio e Pressione: Qual è il suo Ruolo?

Il potassio svolge un ruolo assai importante all’interno del nostro organismo. Oltre ad intervenire nella trasmissione nervosa, nella regolazione del bilancio idro-elettrolitico e nel controllo della contrattilità a livello muscolare il potassio infatti svolge un ruolo protettivo sui livelli di pressione arteriosa. Sebbene il potassio sia utile ad abbassare la pressione,a anche detto che tale integrazione può essere in alcuni casi controindicata, pertanto è bene sapere che il magnesio è un minerale che è coinvolto attivamente nel metabolismo del potassio e del sodio.

Il Ruolo del Magnesio e Pressione Alta

È noto che livelli bassi di magnesio potrebbero rappresentare un fattore predisponente dell’ipertensione arteriosa o cardiopatie in generale. Uno studio condotto negli Stati Uniti su soggetti carenti di magnesio ha dimostrato che queste persone erano maggiormente predisposte a contrarre patologie come l’arteriosclerosi, l’infarto del miocardio e l’ipertensione.
Altre ricerche ancora hanno dimostrato l’efficacia del magnesio nel trattamento di aritmie, di forme gravi di asma o di altre patologie in generale, ponendolo come uno dei metodi per abbassare la pressione più efficaci. I soggetti che dovrebbero essere interessati ai benefici dovuti ad un apporto supplementare di magnesio sono tutti coloro che presentano tra l’altro disturbi cardiovascolari come cardiopatie, ipertensione, insufficienza cardiaca, angina.

Una diminuzione di magnesio potrebbe inoltre produrre a carico della muscolatura cardiaca cambiamenti acuti. Il magnesio infatti promuove vasodilatazione ed una sua riduzione è spesso correlata ad un aumento della pressione sanguigna dovuta a vasocostrizione. Questi dati suggeriscono che il magnesio potrebbe influenzare significativamente la contrattilità delle cellule della muscolatura liscia a livello dell’endotelio, modulando la regolazione dei canali del calcio.

Integratori per il Controllo della Pressione Alta

Alcuni problemi cardiaci sono riconducibili all’integrità del tessuto cardiaco e delle pareti dei nostri vasi sanguigni. È ormai noto che la vitamina C contribuisce al processo di formazione del collagene, un componente assai importante per il tessuto connettivo, e quindi dei vasi sanguigni. Mantenere in buono stato i vasi sanguigni è importante anche nel mantenimento della pressione arteriosa, fondamentale per il trasporto dell’ossigeno e delle sostanze nutritive al cuore. Ci sono stati studi che hanno rilevato come la vitamina C abbia effetti favorevoli nel controllo della pressione sanguigna.

Molto interessanti per il controllo dell’ipertensione sono anche l’arginina e la citrullina, due sostanze che hanno la capacità di promuovere la produzione di ossido nitrico (NO), che a sua volta agisce attivamente sulla muscolatura liscia delle arterie provocando una vasodilatazione naturale, con un conseguente aumento del flusso ematico che si traduce praticamente in una maggiore vascolarizzazione. Solitamente si consiglia l’assunzione di integratori per l’ipertensione contenenti questi due amminoacidi precursori dell’ossido nitrico, al fine di modulare la funzione dell’endotelio.
Un’integrazione più ampia e nello stesso tempo specifica potrebbe includere:

  • Arginina e citrullina (produzione di ossido nitrico);
  • Vitamine C ed E (protezione dell’ossido nitrico);
  • Magnesio (regolazione della contrattilità muscolare);
  • Acido folico metilato (metabolismo dell’omocisteina).

 

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  • L’arginina è il precursore dell’ossido nitrico
  • Citrullina, vitamine C ed E prolungano l’emivita dell’ossido nitrico
  • L’ossido nitrico è un vaso-dilatatore naturale
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Quando Utilizzare gli Integratori per l’Ipertensione

Oltre ai fattori dietetici, la quantità di sale discrezionale ed il consumo di alcol, che se presenti in eccesso possono favorire l’insorgenza di questa patologia, l’ipertensione, come abbiamo precedentemente accennato, potrebbe anche svilupparsi a causa di specifiche carenze macro e/o micronutrizionali. I deficit nutrizionali dei singoli micronutrienti, come ad esempio i folati, la riboflavina, la vitamina C e la vitamina D sono stati recentemente riconosciuti come fattori di rischio per l'ipertensione arteriosa. Si tratta di carenze nutrizionali che spesso sono anche associate a comportamenti non proprio salutari ed all’aumento dell’incidenza della sindrome metabolica. Gli integratori in questi casi possono costituire un valido aiuto nel controllo di tale patologia. Quando risulta necessario assumere integratori per la pressione alta? In che modo? Come sempre, prima di assumere qualsiasi tipo di integratore è bene consultare il proprio medico di fiducia o altre figure competenti e ricorda che questi vanno sempre associati ad uno stile di vita sano ed equilibrato.

Categorie di Integratori per Pressione Alta

Molteplici sono stati gli studi che hanno cercato i possibili effetti antipertensivi di una serie di micronutrienti e nutraceutici, molti dei quali sono antiossidanti con un elevato margine di tollerabilità e sicurezza: si tratta sia di sostanze naturali che, secondo diversi meccanismi (molti dei quali ancora poco noti) sono in grado di indurre tra l’altro vasodilatazione. Tra gli integratori più comunemente assunti dalle persone affette da ipertensione vi sono:

  • Integratori diuretici associati ad altri anti-ipertensivi;
  • Integratori per abbassare la pressione a base di acidi grassi essenziali della serie omega-3.

Gli omega-3 (utili per la salute dell'intestino) sono presenti in concentrazioni particolarmente elevate nel tessuto nervoso, nella retina e soprattutto nel muscolo cardiaco. Tra tutti i benefici studiati, quelli correlati alla salute del nostro cuore sono i più noti. Sappiamo, grazie a questi studi, che gli omega 3 svolgono un’azione antinfiammatoria, che influenza a sua volta la dilatazione delle arterie. Si tratta di un dato importante da prendere maggiormente in considerazione nella terza età.
Integratori per l’ipertensione contenenti zolfo organico, sostanza naturalmente presente in aglio, cipolla, cavoli e rucola: piante che contengono sostanze con proprietà farmacologica. Le sostanze organiche a base di zolfo, derivate da dette piante ,sono importanti nella regolazione della pressione arteriosa.

In generale, la scelta di una categoria di integratori piuttosto che un’altra spetta al nostro specialista di fiducia.

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Bibliografia

 


lucrezia palizzato
Lucrezia Palizzato

Laureata in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana ed abilitata alla professione di Biologo Nutrizionista. Si occupa di alimentazione e nutrizione, è promotrice di uno stile di vita sano ed equilibrato ed elabora piani nutrizionali personalizzati in condizioni fisiologiche e patologiche.

 

 

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